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Posta Fibreno: la magia del lago

La riserva naturale regionale Lago di Posta Fibreno è una delle riserve naturali regionali istituite dalla Regione Lazio e gestita in collaborazione con l'amministrazione comunale di Posta Fibreno. È celebre per il fatto di nascondere nella vegetazione del canneto una vera e propria isola galleggiante, già citata da Plinio il vecchio nella sua Naturalis historia.

Il Territorio

Si estende per 400 ettari circa completamente entro i limiti del territorio comunale di Posta Fibreno, in Provincia di Frosinone e comprende la superficie del lago omonimo (circa 300 m. s.l.m.), le sponde meridionali e orientali, le rive del Rio Carpello e parte della zona collinare (max 500 m. s.l.m. circa) tra le località Carpello e Vallone della Pica al confine coi comuni di Campoli Appennino e Broccostella. La naturalizzazione del territorio occupa un'area sempre più estesa ma la sponda occidentale del lago è molto urbanizzata per lo sviluppo di antichi insediamenti rurali e di una debole attività di ricezione turistica (prevalentemente ristorazione). A sud cresce la frazione di Casalvittoria che congiunge il centro storico di Posta Fibreno con la ex strada statale della Vandra e con la superstrada Avezzano-Sora-Cassino.

Itinerari turistici

Per organizzare le presenze turistiche e le ricerche scientifiche la riserva ha istituito nel suo territorio una serie di centri di visita e sentieri attrezzati, parzialmente accessibili anche ai disabili. Due percorsi sono dotati di segnaletica e pannelli illustrativi in cui si raffigurano i principali ecosistemi del lago e si riportano informazioni etologiche o botaniche: il sentiero Puzzìllo, che dalla sede del parco raggiunge il canneto e l'isola galleggiante, attrezzato con capanni d'avvistamento faunistico; il sentiero Catannòvo, che dall'omonima località risale brevemente una collina per poi riscendere in località Carpello; i pannelli spiegano principalmente gli ecosistemi di nicchia o la vita agricola. Fra le altre attività, stagionalmente, è possibile accedere in gruppi sulle acque del lago con un natante della riserva a fondo trasparente e, con la guida di un guardiaparco, scoprire la vita nei fondali e i vari habitat subacquei. Il coordinamento della ricezione turistica e delle attività scientifiche oggi è concentrato prevalentemente attorno al lago. Nella sede della riserva, un mulino idraulico restaurato in località San Venditto, è possibile procurarsi materiale divulgativo sul parco o sostare nell'area verde circostante. Lab.Ter: è l'acronimo di Laboratorio Territoriale, centro per la formazione del personale, dove si tengono corsi d'aggiornamengto regionali per insegnanti di scuole elementari e medie. È anche il locale che raccoglie il materiale e le risorse scientifiche della riserva. Museo naturalistico: in allestimento vicino alla sede di San Venditto, presso un vecchio locale; la regione sta finanziando un vivaio, un incubatoio ittico e il relativo museo naturalistico per conservare e studiare le più importanti specie faunistiche del lago (trota macrostigma o l'endemica trota del Fibreno)